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Sono ormai la stragrande maggioranza, circa il 90%, le aziende italiane dotate di Internet, posta elettronica e siti web.
Alla diffusione delle tecnologie si lega l'aumento dei rischi di sicurezza informatica, visto che il 50,4% delle imprese con 10 addetti ha avuto problemi legati a virus. E' la fotografia annuale scattata dall'Istat per il 2006.
L'e-mail domina sovrana con una penetrazione nell'88,9% delle imprese, il collegamento a internet nel 91,7%, mentre più basso è il numero delle aziende che hanno un proprio sito web (54%). Maggiore è la dimensione dell'impresa, più elevato è il livello di tecnologia, dove internet ed email sono presenti nel quasi 100% e il sito nell'87,8% dei casi.
Più limitato invece l'utilizzo della rete per scambi commerciali, scelto dal 19,6% delle imprese con più di 10 addetti usato per fare acquisti di valore comunque contenuto, e ancora piu' bassa (4%) la presenza di aziende (generalmente nei servizi) che effettuano vendite online. Una modalità quella del commercio on line prediletta soprattuto nelle regioni del Nord-Ovest (22,9%) e del Nord-Est (20,7%).
Tra il 2002 e 2004, le imprese italiane con più di dieci addetti che hanno svolto attività innovative sono state il 37,5% nell'industria e il 27,6% nei servizi. Di quelle che si sono impegnate su questo fronte, la quasi totalità ha introdotto con successo sul mercato o nel proprio processo produttivo almeno un'innovazione.
I settori con la maggiore presenza di imprese innovatrici sono per l'industria quello per la fabbricazione di macchine da ufficio (76,9%), di apparecchi radio e tv e telecomunicazioni (56,4%). Quelli meno aperti da questo punto di vista sono invece il vestiario (11,9%), cuoio e calzature (21,3%) e l'estrattivo (24,9%).
Nei servizi i più innovativi sono le assicurazioni (71%), poste e telecomunicazioni (56,4%) e intermediazione finanziaria (46,9%), mentre quelli meno propensi ad innovare sono i trasporti aerei (9,7%) e marittimi (16,6%). Fonte: Friuli PMI - del 10/11/06 |