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Sulla copertina della prestigiosa rivista Time, che dal 1927 ogni anno incorona la persona che, nel bene e nel male, più a contribuito a influenzare milioni di altri individui, questa volta c'è un computer (già consacrato “persona dell'anno” nel 1982) con un video che ha una superficie a specchio in modo che chiunque guardi il settimanale possa vedere la propria faccia riflessa sotto la testata e la dicitura “persona dell'anno 2006”. Nessuno, secondo Time, ha avuto influenza nel 2006 quanto l'utente di Internet “che usa o crea contenuti nel Web”. L'immagine del lettore riflette “l'idea che voi, non noi, state trasformando l'era dell'informazione”, chiarisce il direttore del settimanale Richard Stengel. “Per avere preso le redini dei media globali, per aver fondato e avere dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco, la Persona dell' Anno 2006 di Time siete voi”, spiega Lev Grossman, giornalista che per Time si occupa di tecnologie. I creatori, ma anche i consumatori di siti Internet “user-generated content” mostrano l'esistenza di una comunità e di una collaborazione su scalaplanetaria, finora mai vista. “Si tratta dei molti che tolgono il potere ai pochi – scrive Grossman -, dell'aiuto reciproco gratuito, di come ciò non solo cambierà il mondo, ma anche il modo il cui il mondo cambia”. [ Fonte: Marco Pratellesi, CorrierEconomia, pag. 27 ] |