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La Storia: La rapida crescita di Internet ha portato all'aumento di interesse nei confronti del fenomeno delle comunità virtuali: comunità che sono sostenute, quasi totalmente, attraverso l'utilizzo della computer-mediated-comunication, (comunicazione mediata dal computer, CMC): una comunicazione "mediata" da un'interfaccia, di solito uno schermo, fra due o più soggetti che comunicano fra loro. La CMC è nata tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta sulla base di alcuni esperimenti di teleconferenza condotti da Murray Turoff per conto dell'U.S.A Institute for Defense Analysis. Inizialmente, il progetto era destinato a fini di difesa e militari , solo in un secondo momento, nei primi anni '80, alcuni gruppi sociali ristretti, costituiti da studiosi di informatica, tecnici e ricercatori collegati alle prime reti di comunicazione telematica iniziarono ad utilizzarla nelle università e negli istituti di ricerca. Possiamo dire che il fenomeno delle Virtual Community nasce quasi nello stesso momento in cui è possibile collegarsi, tramite una qualunque linea telefonica, ad un computer remoto, adatto a ricevere i nuovi "inquilini virtuali". Verso la metà degli anni '80 si sono viste altre forme ed evoluzioni delle Virtual Community, grazie all'avvento delle BBS (Builletin Board System), ovvero computer abilitati a ricevere chiamate simultanee, con un'usabilità più amichevole sebbene ancora a caratteri, dove le conoscenze tecniche per chi volesse accedervi erano decisamente inferiori. Grazie alle BBS, il fenomeno delle Virtual Community, dove persone spinte da un semplice e comune interesse per la tecnologia e per l'informatica, trovavano in questi luoghi virtuali, un punto di incontro, di scambio reciproco di informazioni dove chi era fruitore e consumatore di informazioni poteva diventarne anche creatore. Caratteristiche » I vantaggi »
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